



Anima n.4
Anima Ăš un magazine che va oltre la superficie del design, si interessa tanto al significato degli oggetti quanto al loro aspetto. Ă rivolto sia agli addetti al settore ma anche agli appassionati, adotta un linguaggio che viene incontro ad un target piĂč esteso per offrire una visione chiara e appassionata del momento presente.Â
ISSUE 4
Il quarto numero di Anima si concentra su istituzioni, ereditĂ e figure che contribuiscono a definire il modo in cui il design viene visto, interpretato e tramandato.
Alla Triennale Design Museum di Milano, il programma guidato da Stefano Boeri e Marco Sammicheli riafferma il ruolo centrale di archivi ed esposizioni. Il numero approfondisce due importanti retrospettive presentate durante la Milano Design Week: quella dedicata a Lella e Massimo Vignelli, protagonisti di un modernismo rigoroso che ha ridefinito il graphic design tra Europa e Stati Uniti, e quella su Edward Barber e Jay Osgerby.
Il magazine indaga inoltre il design come pratica culturale oltre che commerciale. Bianca Saunders e Andu Masebo, attivi a Londra rispettivamente tra moda e design del prodotto, riflettono su identitĂ , processo creativo e cittĂ come spazio di influenza.
Tra i temi affrontati, anche il rapporto tra design e tecnologia contemporanea, con un contributo critico sulle implicazioni e i limiti del cosiddetto âAI slopâ.
Il fotografo ceco Adam Ć tech esplora in Messico aspetti meno noti dellâarchitettura di Luis BarragĂĄn. Christof Radl, art director della rivista Terrazzo di Ettore Sottsass, dialoga con il curatore Francesco Bonami; Dalia Al-Dujaili analizza lâereditĂ del graphic design modernista iracheno; Ayla Angelos riflette sul lavoro del fotografo Martin Parr.
Completano il numero unâintervista a Hella Jongerius sulla sua ricerca dellâimperfezione e una visita a una delle piĂč radicali case moderne degli anni Settanta, progettata da Richard Rogers e oggi parte del patrimonio storico britannico sotto la tutela del National Trust.
Lingua: inglese
Dimensioni: 23x30,5 cm
Pagine: 232
Semestrale
Originale: $23.26
-65%$23.26
$8.14Informazioni Prodotto
Informazioni Prodotto
Spedizioni & Resi
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Description
Anima Ăš un magazine che va oltre la superficie del design, si interessa tanto al significato degli oggetti quanto al loro aspetto. Ă rivolto sia agli addetti al settore ma anche agli appassionati, adotta un linguaggio che viene incontro ad un target piĂč esteso per offrire una visione chiara e appassionata del momento presente.Â
ISSUE 4
Il quarto numero di Anima si concentra su istituzioni, ereditĂ e figure che contribuiscono a definire il modo in cui il design viene visto, interpretato e tramandato.
Alla Triennale Design Museum di Milano, il programma guidato da Stefano Boeri e Marco Sammicheli riafferma il ruolo centrale di archivi ed esposizioni. Il numero approfondisce due importanti retrospettive presentate durante la Milano Design Week: quella dedicata a Lella e Massimo Vignelli, protagonisti di un modernismo rigoroso che ha ridefinito il graphic design tra Europa e Stati Uniti, e quella su Edward Barber e Jay Osgerby.
Il magazine indaga inoltre il design come pratica culturale oltre che commerciale. Bianca Saunders e Andu Masebo, attivi a Londra rispettivamente tra moda e design del prodotto, riflettono su identitĂ , processo creativo e cittĂ come spazio di influenza.
Tra i temi affrontati, anche il rapporto tra design e tecnologia contemporanea, con un contributo critico sulle implicazioni e i limiti del cosiddetto âAI slopâ.
Il fotografo ceco Adam Ć tech esplora in Messico aspetti meno noti dellâarchitettura di Luis BarragĂĄn. Christof Radl, art director della rivista Terrazzo di Ettore Sottsass, dialoga con il curatore Francesco Bonami; Dalia Al-Dujaili analizza lâereditĂ del graphic design modernista iracheno; Ayla Angelos riflette sul lavoro del fotografo Martin Parr.
Completano il numero unâintervista a Hella Jongerius sulla sua ricerca dellâimperfezione e una visita a una delle piĂč radicali case moderne degli anni Settanta, progettata da Richard Rogers e oggi parte del patrimonio storico britannico sotto la tutela del National Trust.
Lingua: inglese
Dimensioni: 23x30,5 cm
Pagine: 232
Semestrale























