







Frieze n.250
Tra le piĂš importanti riviste di arte contemporanea e cultura al mondo câè Frieze Magazine. à stata fondata da Amanda Sharp e Matthew Slotover a Londra nel 1991 e dall'artista Tom Gidley. Una lettura indispensabile per chiunque sia appassionato alla cultura visiva, tra le sue pagine troverete lavori di artisti emergenti e nuove correnti, recensioni, mostre e interviste.Â
ISSUE 250
Il numero 250 di Frieze è dedicato agli artisti che operano con le immagini in movimento, linguaggio sempre piĂš presente nel panorama dellâarte contemporanea.Â
In apertura, Hans Ulrich Obrist conversa con Ed Atkins in vista della sua retrospettiva alla TateBritain. Il risultato è un dialogo intimo in cui lâartista riflette sulle sue influenze cinematografiche, sullâutilizzo di avatar digitali e sullâimportanza della scrittura come fulcro del suo processo creativo.
Vengono riunite figure chiave del settore tra cui Erika Balsom, Leonardo Bigazzi, Stuart Comer, Paolo Moretti e Ana Vaz, che discutono di come il film dâartista stia ridefinendo non solo il linguaggio del cinema, ma anche il modo in cui viene prodotto e fruito, sia dentro che fuori dai circuiti museali.
Questo e molto altro nellâultima uscita di Frieze.
Dimensioni: 23 x 30 cm
Copertina morbida
Numero di pagine: 140
Lingua: inglese
Originale: $15.12
-65%$15.12
$5.29Informazioni Prodotto
Informazioni Prodotto
Spedizioni & Resi
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Description
Tra le piĂš importanti riviste di arte contemporanea e cultura al mondo câè Frieze Magazine. à stata fondata da Amanda Sharp e Matthew Slotover a Londra nel 1991 e dall'artista Tom Gidley. Una lettura indispensabile per chiunque sia appassionato alla cultura visiva, tra le sue pagine troverete lavori di artisti emergenti e nuove correnti, recensioni, mostre e interviste.Â
ISSUE 250
Il numero 250 di Frieze è dedicato agli artisti che operano con le immagini in movimento, linguaggio sempre piĂš presente nel panorama dellâarte contemporanea.Â
In apertura, Hans Ulrich Obrist conversa con Ed Atkins in vista della sua retrospettiva alla TateBritain. Il risultato è un dialogo intimo in cui lâartista riflette sulle sue influenze cinematografiche, sullâutilizzo di avatar digitali e sullâimportanza della scrittura come fulcro del suo processo creativo.
Vengono riunite figure chiave del settore tra cui Erika Balsom, Leonardo Bigazzi, Stuart Comer, Paolo Moretti e Ana Vaz, che discutono di come il film dâartista stia ridefinendo non solo il linguaggio del cinema, ma anche il modo in cui viene prodotto e fruito, sia dentro che fuori dai circuiti museali.
Questo e molto altro nellâultima uscita di Frieze.
Dimensioni: 23 x 30 cm
Copertina morbida
Numero di pagine: 140
Lingua: inglese





















