🚚 Spedizione gratuita in tutto il mondo su tutti gli ordini!Acquista ora
HomeNegozio

Safar n.9

Immagine prodotto 1
Immagine prodotto 2
Immagine prodotto 3
Immagine prodotto 4
Immagine prodotto 5
Immagine prodotto 6
Immagine prodotto 7

Safar n.9

Safar è un magazine indipendente con sede a Beirut di design e cultura visiva. È un po' la nostra finestra sul fermento culturale e artistico che attraversa silente il medio oriente. 
Fondato dall'agenzia Studio Safar, in ogni numero artisti, scrittori e designer vengono invitati ad esplorare un differente tema. 
"Safar" in arabo significa viaggio e si riferisce in questo caso all'esplorazione di nozioni di comunicazione, in particolare attraverso i confini disciplinari, culturali e linguistici.
Safar nasce per rimediare alla scarsitĂ  di scritti critici sul design nel sud del mondo e mira a riconoscere i designer come agenti attivi della produzione culturale.

ISSUE 9 - PROTESTS
Safar Magazine Issue 9 raccoglie voci influenti nel panorama culturale e politico contemporaneo, con un focus sul potere delle immagini, l’attivismo e le nuove forme di cultura visiva.
Maya Saikali intervista Gérard Paris-Clavel, co-fondatore del celebre Grapus Collective, per esplorare l’immagine politica e il destino delle opere visive. Con una visione provocatoria, Paris-Clavel afferma: “Non faccio mostre, faccio manifestazioni.” La conversazione si concentra sull'impatto e sulla durata delle immagini politiche nella società.
Un Toolkit illustrato di Palestine Action fornisce risorse pratiche per azioni dirette, rivolgendosi a chiunque desideri affrontare il sistema internazionale che contribuisce al genocidio palestinese.
Inoltre, Audrey Tseng e Chong Gu raccontano Red Canary Song, un collettivo di sex worker asiatiche e migranti che resiste alla repressione attraverso pratiche di cura e creazione di comunitĂ .
In esclusiva, Design Drafts #3, un altro magazine all’interno di Safar, esplora il legame tra protesta e design in collaborazione con Nieuwe Instituut. Questo speciale approfondisce come il design possa diventare strumento di cambiamento sociale.

Dimensioni: 240 x 170 mm
Numero di pagine: 198
Copertina: morbida
Lingua: inglese e arabo

$12.21

Originale: $34.89

-65%
Safar n.9—

$34.89

$12.21

Informazioni Prodotto

Spedizioni & Resi

Description

Safar è un magazine indipendente con sede a Beirut di design e cultura visiva. È un po' la nostra finestra sul fermento culturale e artistico che attraversa silente il medio oriente. 
Fondato dall'agenzia Studio Safar, in ogni numero artisti, scrittori e designer vengono invitati ad esplorare un differente tema. 
"Safar" in arabo significa viaggio e si riferisce in questo caso all'esplorazione di nozioni di comunicazione, in particolare attraverso i confini disciplinari, culturali e linguistici.
Safar nasce per rimediare alla scarsitĂ  di scritti critici sul design nel sud del mondo e mira a riconoscere i designer come agenti attivi della produzione culturale.

ISSUE 9 - PROTESTS
Safar Magazine Issue 9 raccoglie voci influenti nel panorama culturale e politico contemporaneo, con un focus sul potere delle immagini, l’attivismo e le nuove forme di cultura visiva.
Maya Saikali intervista Gérard Paris-Clavel, co-fondatore del celebre Grapus Collective, per esplorare l’immagine politica e il destino delle opere visive. Con una visione provocatoria, Paris-Clavel afferma: “Non faccio mostre, faccio manifestazioni.” La conversazione si concentra sull'impatto e sulla durata delle immagini politiche nella società.
Un Toolkit illustrato di Palestine Action fornisce risorse pratiche per azioni dirette, rivolgendosi a chiunque desideri affrontare il sistema internazionale che contribuisce al genocidio palestinese.
Inoltre, Audrey Tseng e Chong Gu raccontano Red Canary Song, un collettivo di sex worker asiatiche e migranti che resiste alla repressione attraverso pratiche di cura e creazione di comunitĂ .
In esclusiva, Design Drafts #3, un altro magazine all’interno di Safar, esplora il legame tra protesta e design in collaborazione con Nieuwe Instituut. Questo speciale approfondisce come il design possa diventare strumento di cambiamento sociale.

Dimensioni: 240 x 170 mm
Numero di pagine: 198
Copertina: morbida
Lingua: inglese e arabo